Accrescere le proprie Risorse: un’esperienza con i Mandala

Una delle possibilità offerte dalla psicoterapia è quella di incrementare e rendere maggiormente fruibili le risorse già in possesso di una persona in modo che possa utilizzarle in situazioni difficili: un colloquio di lavoro, un esame, la malattia di un familiare…
Da un punto di vista psicologico “incrementare risorse” significa potenziare le possibilità di essere della persona che permettono di viversi capaci, consapevoli del proprio valore, in grado di raggiungere obiettivi in modo creativo e protettivo.
In Analisi Transazionale Socio-cognitiva denominiamo “Stati dell’Io Liberi e Protettivi” queste modalità di essere del proprio Sé.1
Per raggiungere l’obiettivo di disporre di maggiori risorse per affrontare una situazione di vita complessa abbiamo pensato di coniugare delle tecniche di visualizzazione con l’utilizzo dei Mandala.
“Il Mandala, come struttura radicata nell’inconscio, rappresenta il movimento tra interno e esterno, le forze che portano all’esplorazione del mondo esterno ed alla nostra interiorità. Il centro del Mandala , a cui tutto arriva e da cui tutto riparte è come il centro della propria anima, dove poter ritrovare energie e armonia”2
Le tecniche immaginative – a loro volta- si basano sulla capacità specificatamente umana di poter rappresentare un atto prima di compierlo, di immaginare in precedenza l’azione per mezzo dell’immaginazione; come sostiene Luigi Peresson “… un mondo immaginario in movimento possiede molteplici possibilità terapeutiche”.
L’immaginazione, che possiamo distinguere in immaginazione riproduttrice e immaginazione creatrice, è quindi un processo che consiste nella evocazione e nella creazione di immagini.

L’immaginazione riguarda vari ambiti sensoriali e quindi può essere di tipo visivo, udivo, olfattivo ecc. L’immagine, inoltre, è il prodotto di una funzione psichica che agisce sia sulla parte conscia che incoscia della personalità e costituisce un mezzo efficace che permette di esplorare l’inconscio e di mantenere, nello stesso tempo, il contatto con la parte coscia della nostra personalità.
Una importante attività dell’immagine mentale (così come pure dei sogni) è la produzione di simboli che spesso più dell’espressione verbale permettono di esprimere emozioni, traumi e vissuti profondi della personalità. 3
Per tutte queste considerazioni abbiamo pensato di abbinare la tecnica immaginativa con l’uso dei mandala.
Abbiamo proposto questa esperienza ad un gruppo di sette persone che avevano come denominatore comune l’interesse per la meditazione.

L’esperienza proposta era interamente privata nei contenuti, i partecipanti erano invitati ad eseguire in presenza gli uni degli altri l’intero processo, ma ciascuno avrebbe potuto vivere in modo del tutto personale l’esperienza.

Lo Sviluppo delle risorse
Ci siamo avvalsi di un protocollo in uso in terapia EMDR4, per lo sviluppo delle risorse, modificandolo in quanto vi abbiamo inserito l’utilizzo dei mandala.
-Abbiamo chiesto ai partecipanti di identificare una situazione impegnativa che avrebbero dovuto affrontare.
-Quindi di individuare le qualità e le caratteristiche potenzialmente utili per vivere in modo positivo la circostanza scelta. Es. “essere capaci” “essere forti” “essere coraggiosi” “essere sicuri di sé” “essere tranquilli” “avere speranza” “ottenere aiuto”…
-A questo punto abbiamo chiesto di riconoscere esperienze passate o risorse simboliche con le caratteristiche e le qualità già riconosciute come importanti per sostenere la situazione individuata. Le risorse possono riguardare diversi ambiti: Padronanza: (i momenti più belli della propria vita o i momenti in cui ci si è sentiti molto capaci…forti..ecc.), Relazione: (figure di supporto –maestri..allenatori- , parenti, amici, insegnanti, medici, figure pubbliche…), Metaforico/Simbolico: (personaggi di libri, films, cartoni o TV. Forze o elementi della natura – mare, vento, acqua, montagna…- ,musica, elementi di arte).
-Abbiamo invitato le persone a sviluppare -utilizzando l’immaginazione- la risorsa individuata , soffermandosi su tutti gli ambiti sensoriali coinvolti e sul vissuto emotivo evocato dal visualizzarla.
-Chiesta la verifica della risorsa individuata ogni partecipante l’ha effettivamente ritenuta molto efficace per affrontare la situazione-target.
-Ogni persona ha scelto un mandala che simboleggiasse la risorsa indicata e ha iniziato a colorarlo.
-Ultimato (o quasi) il mandala abbiamo chiesto di “tenerlo insieme” mentalmente alla risorsa mentre rispondevano alle seguenti domande-stimolo: quali sono le parole più positive che può dire a se stesso, ora?
Immagini quella persona o qualsiasi altro genere di risorsa accanto a lei, pronto ad offrirle ciò di cui ha più bisogno…cosa le direbbe?
Immagini di fondersi con quella persona o altra risorsa e di respirare e assorbire ciò che la rende speciale.
-Scenario futuro: l’ultimo passaggio è stato chiedere di immaginare la situazione-target che si presenterà nel futuro insieme alla risorsa simboleggiata dal mandala.
-Per concludere abbiamo invitato i partecipanti a darci un feedback su come avevano vissuto l’intero processo.

Feedback
Solo una persona non è riuscita ad integrare il mandala con la risorsa e la situazione-target, in quanto piuttosto preso dalle qualità estetiche del mandala, ha curato la scelta della forma e dei colori facendo piuttosto attenzione alla loro bellezza più che al significato interiore.
Le altre persone hanno dato risposte singolarmente simili: tutti hanno vissuto un processo molto fluido, tutti hanno rappresentato in forma simbolica la risorsa individuata scegliendo e colorando il mandala e alcuni sono andati anche al di là degli stimoli offerti individuando una parola-chiave molto significativa da abbinare al mandala. Tutti hanno riferito -con intensità diversa- di aver individuato degli aspetti di sé in modo più chiaro e di averne fatto un’esperienza emotiva piuttosto coinvolgente e significativa.
1 Scilligo, Pio, Analisi transazionale socio-cognitiva, Las-Roma
2Carl Gustav Jung, in Giampaolo Infusino, Lo straordinario potere dei Mandala, Giovanni De Vecchi ed. Milano 1999
3Peresson Luigi, L’immagine mentale in psicoterapia;
Assagioli Roberto, Principi e metodi della psicosintesi terapeutica;
Desoille Robert, Teoria e pratica del sogno da svegli guidato;
4 (1) Shapiro F.: Eye Movement Desensitization and Reprocessing: Basic Principles, Protocols and Procedures. New York: Guilford Press, 1995.
(2) Balbo M., EMDR: uno strumento di dialogo fra le psicoterapie, McGraw-Hill, Milano, 2006.

 

 

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