Emdr e Sport : riabilitazione post-traumatica e incremento delle risorse

Tràuma è parola di derivazione greca: e significa«ferita»
L’enciclopedia “Treccani” così definisce il trauma:
1. In medicina, lesione prodotta nell’organismo da un qualsiasi agente capace di azione improvvisa, rapida e violenta
2.a. In psicologia e in psicanalisi, t. psichico, turbamento dello stato psichico prodotto da un avvenimento dotato di notevole carica emotiva.

b. estens. e fig. Grave alterazione del normale stato psichico di un individuo, conseguente a esperienze e fatti tristi, dolorosi, negativi, che turbano e disorientano.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce “trauma” il risultato mentale di un evento o di una serie di eventi improvvisi ed esterni, in grado di rendere l’individuo temporaneamente inerme e di disgregare le sue strategie di difesa e di adattamento (OMS, 2012).
A pieno titolo, tra gli eventi di tale natura, rientrano i traumi sportivi. Sia che accada a dilettanti o ad atleti professionisti un incidente sportivo è improvviso, doloroso, determina una interruzione dell’attività agonistica, richiede cure mediche, forse interventi chirurgici e riabilitazione motoria, può avere ripercussioni che si estendono ben al di là della ripresa fisica e funzionale e interessare tutti gli ambiti di funzionamento dell’atleta: psicologico, sociale, relazionale.
Un atleta che ha subito un trauma sportivo può avere infatti paura di riaffrontare la situazione che gli ha procurato il trauma, sia esso un contrasto, una parata, uno slalom, un rimbalzo sotto canestro…
Paure, ansia da prestazione, perdita di autostima, visione negativa di sé, possono rendere difficoltoso il ritorno all’ attività sportiva ben oltre e al di là dei tempi fisiologici della riabilitazione fisica. Tali sintomi a volte possono configurarsi come un vero e proprio Disturbo da stress post-traumatico e quindi necessitano di una terapia psicologica adeguata per permettere all’atleta di affrontare nuovamente in modo sicuro la situazione agonistica.
La forma di terapia attualmente riconosciuta come la più efficace per il trattamento del trauma e di altre esperienze stressanti da organizzazioni come l’American Psychiatric Association, l’American Psychological Association, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e molti servizi nazionali europei della salute ( Gran Bretagna, Francia, Svezia, Paesi Bassi ) e degli Stati Uniti ( Registro Nazionale Samhsa dei Programmi e delle Pratiche con evidenza empirica) è l’EMDR.
Eye Movement Desensitization and Reprocessing (E.M.D.R.) è una psicoterapia strutturata, che facilita il trattamento dei diversi problemi (disagio emotivo, ansia, paura, pensieri intrusivi, flashback, incubi) legati ad eventi traumatici.
Gli esseri umani possono contare su un sistema fisiologico di elaborazione dell’informazione che permette di riformulare le situazioni di vita in modo adattivo: tale sistema permette di ridurre l’attivazione emotiva e di facilitare il problem solving.
Un trauma ha un alto impatto emotivo e la forte attivazione emotiva può determinare un’elaborazione inadeguata della situazione vissuta. Le informazioni rimangono “bloccate” al momento del trauma e quindi la percezione dell’esperienza nelle sue varie componenti (emotiva, sensoriale, fisica,cognitiva) è conservata in memoria così come è stata provata, cioè nella forma originaria, ferma al momento del Trauma. E così ogni volta che l’atleta – nel caso di un trauma sportivo- torna al ricordo traumatico o vive qualche aspetto che lo rievoca, nella realtà o anche in forma simbolica, può sentire emozioni, sensazioni fisiche e formulare pensieri simili a quelli provati al momento dell’evento. Tali vissuti: paura, ansia di farsi male, impotenza paralizzante , visione negativa di sé – adeguati al momento della situazione traumatica- risultano però inadeguati nel momento attuale e possano inficiare una prestazione atletica.
L’EMDR permette di elaborare il trauma nelle sue componenti emotiva, cognitiva, corporea e di renderlo un ricordo, qualcosa successo nel passato e che può essere utilizzato in modo costruttivo e contribuire così a dare vita a nuovi apprendimenti.
Il cambiamento terapeutico che si riscontra dopo un trattamento con EMDR è il risultato dell’elaborazione di queste esperienze: grazie alla riattivazione del Sistema di elaborazione delle informazioni la persona può sperimentare una risoluzione adattiva che permette nuove possibilità nel qui e ora.
Il trattamento EMDR viene applicato alla situazione traumatica originaria, alle situazioni presenti che fungono da stimolo per l’insorgere del disagio e a quelle future, al fine di consolidare capacità e risorse per affrontare le situazioni desiderate.
La riformulazione delle associazioni e delle convinzioni relative all’esperienza traumatica permette di acquisire una prospettiva più adattativa, con relativi importanti cambiamenti cognitivi ed emozionali, nuovi apprendimenti e una nuova visione di sé.
La persona riconosce le proprie capacità e risorse, e ciò comporta un rafforzamento dell’autostima e un maggior senso di autoefficacia.
La terapia EMDR può avere inoltre un ulteriore duplice utilizzo, molto importante in ambito sportivo per incrementare e rendere più efficace la prestazione: l’installazione delle risorse e l’esercizio del posto sicuro.
L’installazione delle risorse è una procedura terapeutica che si può utilizzare quando un atleta deve affrontare un evento importante, in cui sente il bisogno di potenziare capacità e prestazioni attingendo alle proprie risorse.
Il posto al sicuro è uno strumento per ridurre i livelli di ansia, che consente profondo rilassamento e quiete mentale e potenzia la capacità di concentrarsi e l’attenzione.

Riferimenti bibliografici:
- Fernandez, I.,Giovanazzi, G., EMDR ed elaborazione adattiva dell’informazione. La psicoterapia come stimolazione dei processi psicologici autoriparativi, Supplemento alla Rivista di psichiatria, 2012,47,2, Il Pensiero Scientifico ed.
- Giannantonio, M., Psicotraumatologia Fondamenti e strumenti operativi, Centro scientifico editore Torino, 2009
- Shapiro F. Silk Forrest M., EMDR, una terapia innovativa per l’ansia, lo stress e i disturbi di origine traumatica, Roma, Astrolabio 1998
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